Marco Maria Radaelli

Che dire di Marco Radaelli…
La sua debordante poliedricità è assurta a notorietà mondiale in occasione di un megaconcerto alla Hollywood Bowl quando in un leggero eccesso di esaltazione musicale diede fuoco al violoncello Stradivari Ex Sgratthülein del 1698 gentilmente prestatogli dalla fondazione Von Sprott con la raccomandazione di tenerlo lontano dalla luce e da fonti di calore.
Il gesto – apprezzatissimo dai piromani californiani - diede l'avvio a episodi emulo-incendiari su tutta la costa Ovest con gravi danni al patrimonio floro-faunistico.
Il suo sguardo fiero e magnetico (vedi foto a lato) si illumina ogniqualvolta imbraccia il suo nuovo Stradivari (questa volta del 1702 Ex De Cess, trattato all'amianto e munito di estintore, non visibile nella foto a lato) che la fondazione Von Sprott ha deciso – non senza qualche remora - di prestare nuovamente al grande artista.
Ex pescivendolo, ex venditore di saponette usate (con pelo ascellare per intenderci), già vice commesso sostituto ausiliare aggiunto di terza classe sussidiaria in una catena di gadgets erotici, castagnaro a tempo perso e grande bevitore di Chinotto sgasato, Marco Radaelli ha un solo sogno nel cassetto ma è convinto che non lo sappia nessuno perciò non ditegli nulla:
battere il record di accordatura detenuto dal collega Fioravanti e portarlo (impresa praticamente impossibile) sotto le due ore!

....ma siamo seri!!!


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